Franco Iorio sulla digitalizzazione – seguito
Franco Iorio Founder e Amministratore Delegato di Timenet – società che offre soluzioni di connettività Internet e voce a professionisti e aziende, grazie a una rete di partner tecnologici distribuiti su tutto il territorio nazionale – ha espresso il proprio punto di vista relativo alla digitalizzazione:
L’Italia sta attraversando una fase decisiva nel percorso di digitalizzazione, con il PNRR che ha dato un’accelerazione agli investimenti in banda ultralarga e reti di nuova generazione. Tuttavia, il vero punto critico non è solo la copertura infrastrutturale, ma la capacità delle imprese di sfruttare al meglio questi strumenti per innovare i propri processi e rimanere competitive. In troppi casi, la connessione viene ancora vista come una commodity, quando invece è la base su cui si costruisce l’efficienza operativa, la sicurezza dei dati e la capacità di adattarsi a un mercato sempre più digitale. Le sfide da affrontare sono molteplici, il digital divide non è solo geografico, ma anche culturale e tecnologico. Non basta portare la fibra ovunque, serve garantire che le aziende abbiano accesso a servizi realmente affidabili, sicuri e in grado di rispondere alle esigenze di un tessuto produttivo fatto di PMI, professionisti e realtà locali che spesso non hanno al proprio interno competenze specifiche per gestire l’evoluzione tecnologica.
Da questo punto di vista, il ruolo degli operatori di telecomunicazioni non può limitarsi alla sola fornitura di connettività. È necessario un approccio più consapevole, che metta al centro la qualità del servizio, l’assistenza tecnica e la capacità di accompagnare le aziende in questo processo di trasformazione. In Timenet lo vediamo ogni giorno: la differenza la fanno la stabilità della rete, la continuità operativa e un supporto che non si ferma alla semplice attivazione di un servizio. Se vogliamo che il nostro Paese colmi il gap digitale con il resto d’Europa, dobbiamo smettere di pensare alla digitalizzazione come a un obiettivo astratto e iniziare a considerarla per quello che è: un fattore strategico che incide direttamente sulla produttività e sulla crescita economica. La connessione è solo il punto di partenza, ma il vero cambiamento passa dalla capacità di costruire un ecosistema digitale efficiente e sostenibile, in cui tecnologia e competenze vadano di pari passo.